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Interviste | Ultimi reportage

I FUTURI PIANI DI STUDIO 100

12 Apr - 2021

LM ha intervistato Joachim Knödler, Direttore Licensing di Studio 100 Media da settembre 2020, per saperne di più sui piani futuri della società di animazione leader in Europa.

Joachim Knödler è diventato Direttore Licensing di Studio 100 nel settembre 2020. LM lo ha intervistato per saperne di più sul suo nuovo ruolo e sui piani dell’azienda per il 2021.

Raccontaci come hai agito durante i primi 100 giorni da Direttore Licensing di Studio 100.

All’interno di Studio 100 ho trovato una squadra fantastica, ottimi brand e una solida strategia di marketing. Per me è stato semplice far partire il piano di licensing e le attività correlate. Dal primo giorno in azienda ho lavorato insieme al gruppo di lavoro per estendere la piattaforma e far crescere il nostro business nei mercati internazionali. Un territorio chiave in cui abbiamo iniziato il consolidamento dei nostri marchi è l’Europa orientale, in particolare la Polonia, dove vogliamo espanderci in modo significativo con Maya the Bee. Qui è una property molto classica: abbiamo in programma di ampliare la sua presenza digitale, e le categorie food e abbigliamento. Solo in un paio di mesi abbiamo avviato accordi per apparel, food e articoli da regalo per Maya con PEPCO, Stovit e Powergift, grazie alla nostra agenzia di licensing locale Planeta Junior.

Per l’altro nostro marchio Mia and Me, Asia, Cina e Brasile offrono per esempio scenari perfetti.

Questi sono i territori di riferimento in cui abbiamo promosso il nostro business su mercati internazionali. In Germania, abbiamo sviluppato i nostri marchi in diverse categorie, e pensiamo di estendere le nostre iniziative, per crescere a livello internazionale in questi mercati.

 

Cosa c’è di nuovo per il 2021 e su cosa vi concentrerete maggiormente, come IP e/o progetti?

Per il 2021 abbiamo aggiunto un ulteriore supporto per il nostro team di licensing, quindi avremo più risorse per sviluppare il licensing internazionale e fashion in Europa. Molte delle nostre property classiche diventeranno marchi iconici della moda. Questo ci aiuterà non solo per il fatturato generale sul licensing ma anche per l’allargamento della presenza del brand e del target, attraendo bambini e adulti.

MAYA_STUDIO_100In termini di territori, nel 2021, coltiveremo la completa sostenibilità che è connessa con Maya the Bee; nei prossimi due anni ci coordineremo con organizzazioni no profit per la protezione della natura. Rafforzeremo queste cooperazioni nel 2021 e le lanceremo in Polonia e a livello internazionale.

Abbiamo in atto una collaborazione con la Nature and Biodiversity Conservation Union – NABU in Germania e le sue organizzazioni affiliate in altri territori. Se il modello funziona in Germania, verrà portato altrove.

Le api sono sempre più un simbolo per l’umanità della necessità di essere maggiormente responsabili e di prendersi cura della sostenibilità.

Inoltre, ci stiamo occupando di un rilancio per Mia and Me. Siamo al lavoro sulla quarta stagione e stiamo preparando un piano di licensing molto efficace, iniziative di marketing e style guide. Puntiamo a continuare ad essere più internazionali in Cina e Brasile, e anche sui canali digitali.

Un altro nostro marchio classico è Heidi. Useremo il suo mondo come ispirazione per prodotti legati alle attività all’aria aperta e a contatto con la natura. È qualcosa su cui abbiamo discusso parecchio con i nostri principali partner. Dopo tutte le restrizioni dovute al Covid19, tutti noi abbiamo bisogno di connetterci con la natura e il senso di libertà, uscendo per un picnic, una passeggiata, ecc. Heidi è completamente legata al mondo outdoor, poiché ha un forte rapporto con la natura e si sente parte di essa. Per l’apparel stiamo pure progettando collezioni “mini-me” per bambini, genitori e nonni che saranno sempre pensate per l’outdoor. 

Come state affrontando questo periodo problematico e quali saranno le vostre principali sfide nel (prossimo) futuro per rilanciare l’industria post-pandemia (come esperti del settore)?

Stiamo attualmente valutando possibili uscite cinematografiche dato che le sale non sono ancora aperte, cercando di trovare buone soluzioni con tutti i distributori per fissare date che supportino i nostri partner per il licensing.

Riteniamo che i consumatori non vedano l’ora di tornare a fare acquisti. Stiamo considerando il retail una buona strada per tornare ad avere “esperienze dal vivo”, ad esempio abbinando all’uscita di un film un’attività di licensing per i bambini. Vogliamo lavorare con i licenziatari per costruire nuovi entusiasmanti modelli di business riguardanti il retail e l’entertainment per i consumatori. Avere un’esperienza non virtuale è davvero una bella opportunità in quanto possiamo sostenere la vendita al dettaglio, dare più valore ai rivenditori e intrattenere i genitori. Stiamo lavorando sul Retail-tainment, una nuova generazione di retail che i consumatori ricercheranno.

STUDIO_100Che cosa vedi di diverso nel futuro, rispetto al passato pre-Covid (come esperto del settore)?

Credo che ci sarà una concentrazione più grande in alcune aree, – ad esempio abbiamo tutti riconosciuto quanto sia importante la vendita al dettaglio online – non solo per il retail ma anche nel settore in generale.In qualità di licenzianti, occorre che forniamo fiducia e continuità con le nostre IP, attraverso esperienze e prodotti nuovi nel licensing. Studio 100 è totalmente pronto alla sfida.

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