INTERVISTA CON SUSAN BOLSOVER

LM ha avuto il piacere di intervistare Susan Bolsover, Director of Licensing and Consumer Products di Penguin Ventures

Le storie sono sempre state al centro di Penguin Random House e Penguin Ventures è stata creata per riunire le strategie di Licensing, Consumer Products, TV Production, Retail, Exhibitions e Live events del gruppo in nuovi modi per raccontare le storie preferite dal mondo. Penguin Ventures gestisce un portfolio licensing di brand e personaggi letterari che, insieme ad un archivio di creazioni artistiche originali, regalano la giusta magia e meraviglia ad ogni tipo di prodotto, media o esperienza.

Puoi dirci come è strutturata la divisione Consumer Products di Penguin Ventures?

Ho avviato la divisione Consumer Products all’interno di Penguin Random House nel 2013. Ad oggi il mio team è passato da 3 a 11 collaboratori, che sono le persone che attualmente lavorano nel team. Il nostro compito è quello di rappresentare i marchi pubblicati dalla divisione bambini di Penguin Random House UK. Anche se abbiamo sede a Londra, in alcuni mercati mondiali gestiamo le licenze direttamente, in altri territori se è necessario lavoriamo attraverso agenzie.

Nel ricco portafoglio di Penguin, quali properties sono più rilevanti per lo sviluppo del licensing?

Ci occupiamo di properties che hanno già una presenza editoriale forte e consolidata . Mi riferisco per esempio a Peter Rabbit, una property di fama mondiale che ha una presenza internazionale. Per citare alcuni altri titoli del nostro ricco portafoglio internazionale, lavoriamo anche su The Snowman, vincitore del Best Classic Licensed Property Award ai recenti Licensing Awards, e gestiamo anche Spot di Eric Hill, (celebriamo il 40° anniversario del libro fotografico originale Where’s Spot? L’anno prossimo).

Secondo te, qual è il potere delle properties basate su libri?

Principalmente, le properties fondate su libri sono diverse da qualsiasi altro tipo di IP. Possiamo dire che fanno parte del DNA di una famiglia. I libri, infatti, vengono letti prima dai nonni e poi dai genitori, che trasmetteranno le loro storie preferite ai propri figli, che ricevono il patrimonio culturale dalla loro famiglia. Non hanno necessariamente bisogno di essere prima di tutto un film o una serie TV per coinvolgere i bambini. Ameranno ancora e ancora l’esperienza condivisa di una storia tratta dai libri.

Quale strategia di licensing applicate per lo sviluppo di IP che vengono dai libri?  

Abbiamo sviluppato l’IP di Peter Rabbit in tre versioni separate, il classico Peter Rabbit, una serie TV e il più recente franchise cinematografico; ognuno dei quali offre diverse opportunità di sviluppo in tema di licensing. Abbiamo creato un nuovo programma di licensing per il Film Peter Rabbit che ha dato una dimensione completamente nuova al brand. I nostri programmi già esistenti sono rimasti focalizzati sul classico Peter Rabbit per il settore dell’infanzia e con la serie TV che ha un pubblico in età prescolare.  Non c’è stato alcun conflitto perché le iterazioni del marchio hanno un pubblico distinto e linee guida, aspetto che viene riflesso nei programmi di licensing.

Al di là del Regno Unito, quali altri territori sono più rilevanti per voi?

Al di fuori del Regno Unito siamo molto affermati nel mercato asiatico. Ancora una volta con Peter Rabbit abbiamo una presenza molto forte in Australia, Giappone e una presenza crescente in Cina.

Quali sono le categorie più importanti?

Le categorie giocattoli, regali e abbigliamento sono le più forti per i nostri brand. I personaggi e le storie che rappresentiamo sono amati da più generazioni e siamo stati in grado di posizionare i nostri prodotti in una varietà di categorie, ora stiamo cercando di espanderci nel mercato dei millennials.  Siamo interessati a vedere come i nostri marchi possono funzionare e attrarre il pubblico. 

Quali sono i vostri obiettivi principali per il futuro?

Vogliamo far crescere i nostri marchi. Molto spesso le persone hanno forti preconcetti riguardo alle fondazioni.  Quindi, la sfida per noi è quella di permettere al nostro brand di evolvere in un modo che piaccia al pubblico contemporaneo, ma che mantenga il fascino originale della proprietà intellettuale. Un esempio di ciò è stata la nostra partnership con Le Meridien Hotels che all’inizio di quest’anno ha lanciato un Classic Peter Rabbit Afternoon Tea. Abbiamo lavorato con loro per ospitare un evento che mettesse in mostra il meglio del nostro prodotto licensing e che desse vita al brand con il racconto di storie celebri, facepainting, travestimenti e, naturalmente, un delizioso tè pomeridiano a tema e in perfetto stile.

Ultimamente ci siamo concentrai su una nuova property proveniente dai nostri colleghi editoriali di Penguin Random House Children’s books nel Regno Unito.  Si tratta di un nuovissimo e originale IP chiamato Ten Minutes to Bed che ha avuto origine da una serie di Ladybird Books, la più venduta e la più sorprendente. Si concentra sulle tendenze attuali e sulle esigenze dei genitori e siamo stati entusiasti di presentarlo a BLE.

Come vedete lo sviluppo delle abitudini dei bambini nel leggere e guardare la TV e come, secondo voi, queste incideranno sulle scelte di pubblicazione per i bambini?

Ora dobbiamo competere con marchi che provengono non solo dalla TV, ma anche da giochi e applicazioni. Dobbiamo concentrarci sui contenuti e dobbiamo capire il nostro pubblico. Abbiamo il compito di cercare la giusta storia e il giusto formato. L’editoria si sta evolvendo per pensare a diversi modi per avvicinare i contenuti ai bambini. Si tratta di riconoscimento culturale. Le storie possono essere raccontate attraverso una varietà di mezzi, attraverso la TV, i film, gli eventi dal vivo, persino attraverso applicazioni e giochi.  Il compito dell’editoria è quello di identificare storie e personaggi brillanti e di riflettere attentamente su come stiamo raggiungendo il pubblico e raccontando quelle storie.

 

 

Questa intervista insieme ad altri contenuti esclusivi è presente sull’ultimo numero di Licensing Magazine, che potete sfogliare a questo link. Richiedete oggi a info@bm-eu.com un abbonamento annuale per ricevere comodamente la nostra rivista in ufficio.